Cosa fai se cerchi qualcosa in Internet?

Cosa fai se devi cercare delle informazioni su internet? Quasi tutto ciò che facciamo online parte con una ricerca: vuoi sapere come fare una cosa? vuoi fare degli acquisti? stai cercando delle informazioni riguardo a qualcosa?… tutto inizia con internet. Internet è il “luogo” dove oggi si svolgono le maggiori ricerche, per tutto che ci interessa e con qualsiasi dispositivo che si collega alla rete.

Quindi farsi trovare è davvero importante … ecco che bisogna “essere SEO”.

Bene, ma a questo punto ti starai chiedendo: d’accordo, ma cosa centra la SEO? Perché mi vuoi parlare di SEO?

Ebbene, SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization e racchiude tutte le attività di ottimizzazione di un sito web al fine di migliorare il suo posizionamento sui risultati organici dei motori di ricerca (come Google e Bing).

I risultati organici – o naturali – sono quelli che il motore di ricerca ti propone dopo che hai fatto una “indagine” e non sono a pagamento. Da alcuni anni Google personalizza i risultati in base alle caratteristiche dell’utente e quindi in funzione della stessa ricerca, eseguita con le stesse parole chiave ma da due utenti diversi, i risultati possono NON essere uguali.

 

 

Usa le parole giuste per farti trovare …

In base alle ricerche che gli utenti effettuano sul web un sito per essere trovato deve essere ottimizzato e questo processo richiede 3 passaggi:

  1. Creazione dei contenuti: i contenuti del tuo sito dovranno rispondere agli intenti della ricerca degli utenti, quindi quanto questi apprezzeranno i tuoi contenuti tanto più lo faranno anche i motori di ricerca, consapevoli di offrire una risposta adeguata alle domande degli internauti.
  2. Ottimizzazione tecnica: i motori di ricerca accedono ed indicizzano le pagine ed il sito web.
  3. Promuovere i contenuti al fine di essere condivisi nel web per comunicare ai motori di ricerca che ciò che proponi è di qualità.

Quindi la SEO è un insieme di pratiche e strategie per aumentare la visibilità di un sito, migliorandone la posizione nelle SERP (Search Engine Result Page – pagina dei risultati dei motori di ricerca), per quanto riguarda i risultati puri e quindi non a pagamento.

Quando cerchi qualcosa sui motori di ricerca ti aspetti di trovare i risultati migliori, ossia quelli pertinenti alla tua ricerca. Per esempio: se cerchi “ristorante a Firenze” non vuoi certo trovare quelli di Roma o Milano, ma vuoi anche trovare informazioni relative a dove si trova il ristorante, i piatti tipici che cucina, se accetta prenotazioni, ecc… fare SEO vuol dire scrivere contenuti pertinenti alle chiavi di ricerca utilizzate dagli utenti e con le quali vogliamo farci trovare.

Le “vie di comunicazione” nel web sono i link, i percorsi che usiamo per spostarci da un sito ad un altro e da una pagina ad un’altra. Quindi un sito che riceve molti link è come un incrocio molto trafficato e importante.

La scelta delle parole chiave per farsi trovare è una fase delicata e l’attività SEO risulta priva di senso se non vi poniamo attenzione. La ricerca delle parole chiavi “migliori” può essere svolta con software appositi, con l’analisi della concorrenza e utilizzando lo stesso motore di ricerca. Il successo nasce dalla scelta di parole non troppo generiche né specifiche perché altrimenti non produrrebbero risultati in tempi utili in quanto troppo poco utilizzate nella ricerca dagli utenti. Nella scelta delle parole chiave (o “keywords”) il consiglio è quello di usare il metodo della “long tail” (o coda lunga) scegliendo molte parole chiave specifiche (che hanno meno concorrenza ma una maggiore conversione) considerando anche quelle analoghe ed i sinonimi.

Non va trascurato certamente l’ottimizzazione del codice HTML, la struttura del sito, i contenuti testuali e le immagini. Un buon posizionamento dipende anche da altri fattori: server, affidabilità e velocità dell’hosting, anzianità di dominio, comportamento degli utenti sul sito (tempo di permanenza).

Altri due importanti aspetti sono:

  • il “title” visibile nella linguetta in alto del browser e che fa capire agli utenti ed ai robot l’argomento
  • la “description” che non incide direttamente sul posizionamento ma è importante dal lato utente perché contenendo un messaggio chiaro, accattivante e coerente con la pagina deve invogliarlo a cliccare sul tuo link piuttosto che quello della concorrenza.

L’importante è trovare il giusto equilibrio tra le parole di nicchia e le ricerche mensili.

Ti sarà certamente capitato di sentire la frase: “Contenti is the King”, il contenuto è il Re.

È vero. Per un sito è opportuno contenere realmente contenuti utili ed interessanti in grado di creare valore per gli utenti. Ciò fa si che il sito acquisisca un buon posizionamento sui motori di ricerca. Puoi garantire contenuti di qualità aggiornandolo con frequenza aprendo un blog integrato al sito al fine di ospitare contenuti freschi e accattivanti. Non è facile, ma l’importante è avere contenuti unici, scritti in maniera naturale e non copiati da altri, altrimenti Google penalizza il tuo sito accorgendosi dell’inganno.

 

 

Conclusione

Per adesso ho affrontato solo alcuni aspetti basilari per ottimizzare un sito web ed il consiglio è cercare di capire come il motore di ricerca si comporta nei suoi confronti: attraverso i robot (o crawler) analizza le pagine, indicizza i contenuti, li ordina ed infine fornisce la risposta all’utente.

Ma se avrai pazienza vedremo insieme tutti i passaggi e affronteremo le azioni necessarie per svolgere il lavoro al meglio. Non perderti quindi i prossimi articoli!! Buona lettura, a presto.

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