Novità SEO 2019

Come migliorare il tuo posizionamento su Google

Chiunque abbia un’attività online sa bene che la SEO è un elemento fondamentale in ogni strategia digitale, poiché determina il posizionamento di un sito web su Google e su altri motori di ricerca. Nel corso del tempo i fattori che influenzano la posizione sui motori di ricerca si evolvono insieme ai comportamenti degli utenti: avrai notato che la diffusione degli smartphone e l’aumento degli accessi al web da dispositivi mobili ha di fatto reso indispensabile avere un sito web responsive.

Per questo motivo occorre mantenersi aggiornati sulle ultime tendenze in ambito SEO al fine di mantenere sempre alto il posizionamento (ranking) su Google. In questo articolo vorrei illustrarti 8 principali fattori che contribuiscono al posizionamento di un sito web nel 2019.

 

Cos’è la SEO?

Per prima cosa con il termine SEO (Search Engine Optimization) si indicano tecniche e strategie che hanno l’obiettivo di aumentare la visibilità di un sito web e migliorarne il posizionamento sui motori di ricerca. Le tecniche comprendono sia interventi diretti (on page) sul sito internet a livello di struttura e di contenuti, sia interventi esterni (off page) al sito stesso, che hanno l’effetto di aumentarne l’autorevolezza. Visto che il comportamento degli utenti si è evoluto e continua a farlo nel corso del tempo, anche l’algoritmo di Google (e di altri motori di ricerca) si adatta a questi cambiamenti modificando i fattori di ranking.

Pertanto anche la SEO è una disciplina in continua evoluzione!

  1. Ricerca vocale: sempre più utenti sfruttano i comandi vocali dello smartphone per fare ricerche sul web (interagendo con Siti, Google Assistant, Alexa – questi sono gli assistenti vocali più diffusi). Quindi secondo te, quali conseguenze comporterà tutto questo? Rispetto alle ricerche svolte digitando nella barra di ricerca di Google adesso gli utenti formulano richieste più articolate e più lunghe. Ciò porta a dare maggiore importanza alle ricerche a coda lunga e privilegiare le espressioni più naturali legate al parlare comune.
  2. Velocità di caricamento: la velocità di caricamento di un sito web o di una pagina è sempre stata una delle caratteristiche fondamentali per la performance di un sito. Un tempo di attesa superiore a 4 secondi fa perdere molti visitatori. Questo fattore ha avuto maggior peso dal 2018 quando Google ha considerato il tempo di caricamento sui dispositivi mobili. Se vuoi ridurre i tempi di attesa è necessario ottimizzare i file multimediali e comprimere sia immagini che video.
  3. Mobile first: il continuo aumento degli accessi al web da dispositivi mobili ha portato Google ad aumentare l’importanza dell’esperienza utente da mobile come fattore di posizionamento. Per non essere penalizzati i siti web devono avere una visione ottimizzata per la navigazione da mobile (smartphone, tablet, …) intervenendo sia sulla visualizzazione dei contenuti, sia sulle azioni ed i percorsi di navigazione.
  4. Risultati personalizzati: i motori di ricerca cercano di fornire agli utenti contenuti sempre più rilevanti e personalizzati, mostrando all’interno della barra di ricerca una risposta diretta senza indirizzare verso nessun sito esterno.
  5. Canali social: a tutte le piattaforme social si accede tramite un account personale, i loro contenuti non sono visibili ai motori di ricerca e per questo non possono essere indicizzati direttamente; tuttavia una strategia SEO non deve ignorare i social network perché sono una preziosa sorgente di traffico a sostegno del brand. Inoltre le condivisioni sui social sono importanti contributi di link in ingresso per poter aumentare in maniera indiretta l’autorevolezza sul web.
  6. Non c’è solo Google: parlando di motori di ricerca il pensiero primario va a Google – leader indiscusso. Non pensiamo al panorama italiano dove altri motori di ricerca (Bing, Yahoo! Ask) valgono nel complesso meno del 10% delle ricerche online. Ma ci sono altri contesti dove il dominio di Google non è così netto se vogliamo fare l’acquisto di prodotti allora l’attenzione si rivolge al Amazon. Così come per i video il volume di ricerca su YouTube supera quelle svolte su Google nella categoria video.
  7. Migliorare la SEO tecnica: ci sono alcuni aspetti che riguardano la struttura di base del sito web legati soprattutto alla sicurezza. Con il passaggio al protocollo HTTPS questo tema è diventato primario perché i siti non conformi vengono mostrati come “non sicuri” sul browser Chrome. Inoltre per evitare penalizzazioni un sito deve evitare contenuti duplicati ed ogni pagina deve avere un set di informazioni (rich snippet) che rendono più facile la visualizzazione dei contenuti sulle SERP.
  8. La SEO per i video: il video è un formato di comunicazione in continua crescita sia su YouTube che all’interno del contenuto di un sito web. Introdurre video nelle proprie pagine ha sicuramente un effetto positivo sui contenuti e sulla durata di permanenza di un utente sulla pagina.

 

Conclusioni

La SEO dunque è una disciplina in continuo mutamento perché i motori di ricerca si evolvono dinamicamente seguendo l’evoluzione degli utenti. Per questo è importante farsi seguire nei propri progetti online da un professionista, costantemente aggiornato sugli argomenti per seguire i trend più recenti.

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