Dimmelo con un colore!

Il colore comunica più di altri elementi, trasmette sensazioni ed assume valori psicologici. Culture e civiltà attribuiscono ai colori significati diversi, un esempio? Nel mondo occidentale il simbolo del lutto è il nero, mentre in Cina e in Giappone è il bianco. In generale, però, la percezione fisica dei colori è invariabile e la sua conoscenza è un prezioso strumento per la grafica.

La tecnologia attuale – dalle stampanti domestiche fino ai grandi impianti – ci permette di avere liberamente ed a costi accessibili una combinazione infinita di cromie.

Ma questa libertà operativa richiede criteri e punti di riferimento affinché il progetto sia leggibile ed abbia un buon contrasto con la carta, altrimenti risulterebbe difficile trasmettere il messaggio desiderato. È una delle regole chiave per il corretto abbinamento cromatico. Il colore o la tinta usati devono produrre contrasto con lo sfondo. È necessario avere la giusta consapevolezza di ciò che trasmette ciascun colore impiegato, la loro combinazione e il loro peso così da scegliere i giusti abbinamenti secondo le esigenze comunicative.

 

Una ruota di colori!

La ruota cromatica ci aiuta nel comprendere la funzionalità dei colori ed il loro abbinamento.

La combinazione dei toni primari (rosso, giallo e blu) crea tutti gli altri, mentre dall’unione di due di questi nascono i colori secondari, come il verde, (dal giallo e dal blu), il viola (dal rosso e dal blu), l’arancione (dal rosso e dal giallo).

La combinazione dei colori primati e secondari produce infine i colori terziari, che derivano dalle tinte originali (blu-verde, rosso-viola).

A ciascun colore può essere aggiunto il bianco o il nero per avere variazioni di luminosità. Di solito gli abbinamenti cromatici migliori si ottengono tra i colori posti reciprocamente a 120° sulla ruota dei colori (come il rosso, giallo e blu), invece per creare un buon contrasto è bene non abbinare colori contigui.

Ogni colore ha una temperatura psicologica, alcuni sono percepiti come caldi (rosso, giallo e correlati), altri come freddi (blu, verde e loro combinazioni).

 

Il web a colori

Con la grafica applicata a internet il colore ha la sua massima espressione, ma incontra anche problematiche di visualizzazione.

In origine i web designer erano costretti a considerare i limiti imposti dai monitor, infatti dopo la fase iniziale dei “fosfori verdi” – in grado di fornire colo segni verdi su fondo nero – poterono visualizzare un massimo di 256 colori, che apparivano differenti però tra Windows e Macintosh.

Per rimediare a questa situazione fu identificata una serie di 216 colori comuni ad entrambi i sistemi, chiamata “web safe”, per fornire con un’accettabile certezza la resa dei colori per l’utente sul proprio schermo.

Dopo anni, oggi questo limite è superato dai monitor di ultima generazione, ma non bisogna dimenticare che le pagine di un sito web possono ancora essere fruite da computer non aggiornati, è vero la minoranza, ma di fatto ancora operativi.

 

I colori in internet

Su internet la creatività può esprimersi con massima libertà, tenendo presente però i principi base sull’uso del colore. Rispetto alla carta stampata le scelte cromatiche devono tenere in considerazione una volta di più il significato emozionale che i differenti colori hanno nelle varie culture, poiché i destinatari del messaggio si trovano in ogni angolo del mondo.

Nelle pagine web i colori si formano attraverso la sintesi additiva: la luce non è riflessa, ma proiettata dal monitor che combina i suoi colori fondamentali, ossia rosso, verde e blu (RGB – Red, Green, Blue) per costruire le migliaia – o addirittura milioni – di combinazioni grazie alle variazioni di luminosità.

Lavorando a monitor non usiamo colori fisici – i quali trattengono parti dello spettro e ne lasciano filtrare altri – ma luci colorate, ossia lunghezze d’onda luminose che si addizionano tra loro.

Unendo i tre colori RGB otteniamo il bianco, corrispondente all’accensione simultanea di tutti i pixel dello schermo, che trasmette lo spettro luminoso completo.

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