Google per la ricerca locale

Nei settori della salute, della ristorazione e dei servizi gli utenti continuano ad acquistare soprattutto localmente ed internet si rivela di grande interesse anche in questo caso, forte delle interrogazioni che le persone rivolgono ai motori di ricerca, anche per attività sul territorio.

L’indirizzo di un ristorante, l’orario di apertura di un negozio, il numero di telefono dell’elettricista più vicino… sono solo alcuni esempi di richieste di informazioni alle quali Google è chiamato a rispondere.

Per questo alcuni servizi che Big G offre sono risorse autorevoli per chi opera localmente, considerando che più del 30% di chi cerca un servizio lo fa tramite i dispositivi mobili, perché interessato all’ambito locale.

Le attività che operano localmente vedono che l’uso dei dispositivi elettronici favorisce il processo decisionale in rete dell’utente, tanto che alcuni esercenti sono convinti che basti creare una scheda per essere visibili su Google.

Solo sfruttando al meglio tutte le opzioni che lo strumento mette a disposizione, creare schede dettagliate con foto, indirizzi ed orari di apertura precisi possono rendere più competitivi, senza così confondere i consumatori o rischiare di perdere contatti interessanti a favore della concorrenza.

Una scheda “perfetta” è il modo migliore per consolidare la propria auteorevolezza sul territorio, magari arricchendo la propria vetrina online con eventi, filmati, offerte e immagini di alta qualità. Insieme a recensione lasciate da utenti, che agevolano la reputazione – sia online che offline – per intercettare nuovi contatti.

Google, dunque, offre strumenti di marketing utili alla promozione di attività locali e se usati correttamente ci aiutano a fornire informazioni precise, anche per la più piccola attività del territorio.

 

Google e le App

Google sarà presto più selettivo verso le App installate a bordo del nostro dispositivo. Perché? Sembra che l’elenco di App che abbiamo installato sul nostro smartphone/tablet possa comunicare agli sviluppatori alcuni nostri dati personali e già dallo scorso anno le case produttrici di software dovranno fornire ottime ragioni affinché Google permetta loro di accedere a informazioni private.

Alcune App alle quali sarà sicuramente consentito di accedere ai dati personali saranno per esempio browser e antivirus, mentre le altre, che non hanno un motivo d’uso giustificabile, o non rispettano le linee guida, rischieranno di essere rimosse dallo store Google Play.

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