iBabbo: corsi all’uso corretto delle tecnologie

Nuove tecnologie, piattaforme e funzionalità dei social media sono in continua evoluzione ed è una buona idea, per grandi e piccoli, tenersi aggiornati. I social sono sempre più incorporati in app, giochi, siti web e ambienti di apprendimento, quindi è difficile vietarli, anzi è controproducente. I ragazzi potrebbero essere tentanti di utilizzarli a tua insaputa, quindi meglio avere l’opportunità di insegnare loro come comportarsi e affrontare i rischi.

Ma come fare se non sei pratico delle nuove tecnologie? Da che parte dovresti iniziare a fronteggiare l’argomento? Chi può aiutarti?

Nessun problema, la soluzione esiste!! Gian Luca Manzi, ingegnere informatico con la grande passione per la cybersicurezza – e babbo – attraverso i nuovi corsi in partenza sul suo sito www.ibabbo.it, ti aiuterà a comprendere l’uso, il funzionamento e tutti gli aspetti legati allo smartphone ed alle nuove tecnologie.

I corsi, diversificati, si rivolgono ad adulti e ragazzi e al loro termine, i partecipanti riceveranno il “Patentino all’uso corretto delle tecnologie”.

 

Social: corsi per bambini e adolescenti

Certo, i social hanno un’età minima di accesso, ma ciò non comporta una rinuncia da parte dei ragazzi, i quali ne indicano una diversa per potervi accedere.

Lo smartphone viene usato in età sempre più precoce (tra i 10-11 anni), con conseguenze importanti per i ragazzi: essere sempre in vetrina e psicologicamente dipendenti dal giudizio altrui, tanto da renderli insicuri. Le cose stanno cambiando, avviene un accesso sempre più precoce ai media affiancato da una scarsa conoscenza degli strumenti, con un’elevata percentuale di giovani che non utilizza nessuno strumento di protezione sul proprio profilo. Molto spesso non c’è la necessaria maturità psicologica nell’utilizzo di questi mezzi di comunicazione, potenti ed insidiosi anche in età più mature. Numerosi adolescenti sono consapevoli della mancanza di relazione tra i pari: è più facile fare amicizia online che dal vivo e preferiscono contattare gli amici in modo istantaneo.

Pertanto, una presenza così massiccia sui social – tanto da creare a volte dipendenza – comporta episodi di cyberbullismo rivolti ai più giovani. Quindi come reagire?

I corsi di Gian Luca Manzi (www.ibabbo.it), rivolti a bambini e adolescenti, sapranno indicare cosa fare e la strada per evitare queste spiacevoli situazioni.

 

Corsi per adulti sulle nuove tecnologie

Bambini e adolescenti sono sempre più sottoposti ad un costante bombardamento di informazioni, smartphone, app, messaggistica istantanea come WhatsApp e social network, sono parte integrante della loro vita, una protesi della loro identità.

Per loro è normale utilizzare la tecnologia e tutta la sfera comunicativa ruota intorno ai social network ed alle chat.

Per molti adolescenti scrivere su WhatsApp equivale a parlare con una persona, così come pubblicare un post o una foto ha lo stesso valore di avvisare parenti ed amici su quello che stanno facendo.

I social, Facebook ed Instagram in testa, sono per molti ragazzi gli album dei ricordi, contenitori di emozioni e sensazioni della loro vita. Un diario segreto, ma online. Sappiamo tutti quanto il periodo dell’adolescenza sia vissuto con emozioni contrastanti ed intense: i ragazzi vogliono divenire grandi, ma hanno paura di farlo, vogliono crescere senza distaccarsi dal mondo dell’infanzia in cui tutto ha una certezza.

La paura è quella di dimenticare momenti della loro vita, così fotografano tutto, anche le cose per noi adulti insensate, pensando di tener legati a sé quei ricordi carichi di una valenza simbolica.

I social network sono usati come mezzo per vedere cosa fanno gli altri e per essere informati sulla loro vita, piuttosto che telefonare e chiedere informazioni direttamente. È il tempo della loro era digitale.

A noi adulti spetta il compito di comprenderla ed insegnare loro come gestirla, grazie ai corsi di Gian Luca Manzi, sul sito www.ibabbo.it.

 

I lati positivi dei social

Ma i social hanno tanti aspetti positivi, sono anche una parte importante della vita sociale e creativa dei giovani. Bambini e ragazzi li utilizzano per divertirsi, stringere e mantenere amicizie, condividere interessi, sviluppare relazioni con la famiglia. Divengono un’estensione delle loro interazioni faccia a faccia. Le comunità globali in rete, che condividono gli stessi interessi, possono divenire reti di sostegno, ad esempio per ragazzi con disabilità o condizioni mediche particolari; oppure essere piattaforme dove condividere contenuti relativi a giochi, musica, hobby e programmi televisivi. I social network racchiudono anche tanti altri vantaggi:

  1. sviluppo di conoscenze e abilità
  2. condivisione di contenuti educativi anche a scuola
  3. sviluppo della creatività con foto, video e giochi
  4. contatto con la famiglia allargata e gli amici
  5. senso di appartenenza ad una comunità online

 

Conclusioni

Social e nuove tecnologie, come ogni cosa, hanno lati sia positivi che negativi.

Permettono numerose attività piacevoli, spesso considerate essenziali per l’età adolescenziale, come avere un contatto diretto con gli amici, essere sempre aggiornati su ogni attività, sentirsi appartenenti ad un gruppo, oppure interagire in tempo reale…

Ma bambini e ragazzi possono anche essere esposti a contenuti inappropriati, commenti o immagini aggressivi e violenti, oltre a condividere pericolosamente informazioni personali (come numero di telefono, indirizzo, data di nascita, foto), con estranei.

Adulti e giovani saranno sensibilizzati all’uso corretto delle nuove tecnologie, grazie ai corsi di Gian Luca Manzi, così da attribuire la giusta importanza alle relazioni sociali ed essere aiutati a riconoscere le situazioni rischiose, per saperle gestire.

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