Ottimizzare un sito internet: i trend 2020 della SEO

Perchè è importante ottimizzare il tuo sito internet? Ormai sappiamo bene quanto sia essenziale per un’attività poter contare su un sito web, visto oggi come il punto di riferimento per l’espansione del brand. Infatti gli utenti si rivolgono proprio alle ricerche sul internet quando hanno la necessità di soddisfare un bisogno ed i risultati di ricerca restituiti da Google sono importanti per farsi trovare.

L’ottimizzazione di un sito web consiste nel posizionarlo tra i primi risultati di ricerca forniti da Google e permettere ad un’attività di essere facilmente rintracciata.

Per garantire al tuo sito web un ottimo posizionamento devi rivolgerti ad un professionista, che porterà avanti tante strategie per posizionarlo nelle prime pagine di Google. Fondamentale è l’attività SEO, l’insieme delle tecniche e delle loro sfaccettature che hanno l’obiettivo di migliorare il sito stesso.

Per prima cosa bisogna scegliere con cura le keywords da inserire nel testo, senza dimenticare contenuti completi che soddisfino le intenzioni di ricerca degli utenti. L’obiettivo finale è quello di favorire una navigazione più lunga da parte di un utente e rendere l’esperienza di navigazione ottimale.

È molto importante individuare delle parole chiave specifiche, che permettano ad un sito web di riuscire a comparire tra i primi risultati restituiti dal motore. La strategia deve essere precisa e mirata, perché altrimenti l’algoritmo di Google potrebbe individuare un processo di “keywords stuffing” (ossia tecniche poco corrette per aumentare la propria visibilità sui motori di ricerca) che rischia di penalizzare il sito in questione. Operando con studio e impegno il sito sarà mostrato fra i primi risultati di ricerca per le parole chiave scelte e di conseguenza anche l’attività potrà essere facilmente rintracciata. Il tutto si traduce in un ampliamento del proprio business.

Visto che Google è il motore di ricerca più utilizzato al mondo, la gestione delle strategie SEO fa riferimento al suo algoritmo ed ai suoi periodici aggiornamenti.

Non dimentichiamoci però che il posizionamento SEO non è per nulla semplice né prevedibile.

I primi risultati che compaiono sul motore di ricerca sono di solito quelli più pertinenti alla ricerca effettuata dall’utente e valutati positivamente da Google, che opera in 3 fasi:

  1. Scansione (crawling) → il software analizza il dominio ed il sito per individuare le pagine utili;
  2. Indicizzazione (indexing) → il motore di ricerca introduce nei suoi archivi i contenuti individuati;
  3. Posizionamento (ranking) → il motore di ricerca individua il miglior risultato rispetto ad una determinata query scritta (o pronunciata) dell’utente (composta di parole chiave);

 

Piccolo dizionario della SEO:

Nel campo SEO esistono una serie di vocaboli indicanti differenti azioni ed è bene fare un po’ di chiarezza.

  • Query → una qualsiasi ricerca effettuata dall’utente sul motore di ricerca, inserendo una o più parola chiave;
  • Keywords → parole chiave, ovvero i termini scritti dall’utente e che meglio rappresentano la ricerca;
  • Crawler → software utilizzato dal motore di ricerca per analizzare in modo automatico i siti sul web;
  • Indicizzazione → processo tramite il quale il crawler aggiunge materiali ai propri database per ordinarlo in base alle keywords;
  • Ranking → classificazione dei risultati in base alle keywords, rappresenta il posizionamento nella SEO;
  • Ottimizzazione → facilità con cui è possibile rendere accessibili i contenuti di un sito web;
  • Posizionamento → collegamento tra parola chiave e posizione del sito sul web.

 

I trend SEO nel 2020

Google vuole essere il primo tra tutti i motori di ricerca e questo permette di capire quali saranno le tendenze SEO per il 2020, senza perdere di vista l’obiettivo finale.

  1. Ricerche zero-click: saranno una normalità, grazie ai “Featured Snippet” ed ai “Knowledge Graph” più della metà delle ricerche sono diventate zero-click. All’utente viene data infatti una risposta diretta nella SERP stessa, attraverso box di informazioni, senza che questo debba cliccare su alcun link. Ma… niente panico! Il primo passo è considerare che tipo di ricerche sono: qualcuno cerca il nostro indirizzo? il numero di telefono? una risposta facile e veloce?
  2. Rich Snippet: se le ricerche sono zero-click e le informazioni stanno diventando sempre più importanti allora due ottimi modi per distinguersi sono quindi i “Rich e Featured Snippet”, ossia blocchi di informazioni mostrati nella parte superiore della SERP.
  3. Local SEO: un gran numero delle ricerche zero-click sono di tipo locale, per trovare un servizio o un’attività “vicino a…”, “l’indirizzo”, “il numero di telefono”. Utile in questo caso è la pagina business di Google da affiancare al proprio sito web.
  4. Rank Brain: da anni Google usa algoritmi per migliorare l’esperienza dell’utente, e sappiamo che utilizza tre meccanismi, il Neural Matching (che comprende il significato delle query), il Rank Brain (che regola la SERP basandosi sui dati raccolti sul comportamento degli utenti) e Bert (l’algoritmo pronto per il 2020 utilizzato per analizzare la struttura di una ricerca, così da comprendere meglio il contesto in cui sono usate le parole chiave).

 

Conclusioni

Quando si crede di aver raggiunto risultati definitivi in ambito SEO ecco che le regole e gli attori in campo cambiano di nuovo! Anche la Local SEO è cambiata molto negli ultimi tempi – grazie anche ai dispositivi mobili oggi in uso – quindi affiancare il proprio sito web con la pagina Business di Google è importante per la tua attività, sia che tu operi a livello locale sia che tu voglia dare una maggiore visibilità al tuo sito web. In entrambi i casi il posizionamento SEO andrà a braccetto con gli obiettivi prefissati.

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