Sui social che utente sei?

Foto, commenti, aggiornamenti di stato… sono solo alcune modalità che usiamo per condividere contenuti che in un modo o nell’altro parlano di noi, sui social network. Ma ciò che pubblichiamo cosa rivela di ciò che siamo realmente?

La rivoluzione primaria che i social hanno portato nelle nostre vite è stata la possibilità di dar vita a reti di persone all’interno delle quali ognuno si sente parte attiva della comunicazione, a differenza di ciò che propongono i media tradizionali. Anzi, la pubblicazione e la condivisione di informazioni e contenuti è così pervasiva, che nel corso degli anni tali piattaforme sono divenute i nuovi terreni di discussione di ogni genere, oltre ad essere contenitori di notizie (vere e false).

La rete incorpora la prospettiva pubblica e privata di ognuno di noi. Tu sei pubblico all’interno del tuo spazio privato.

Gli utenti pubblicano sui social sulla spinta di tre motivazioni principali:

  • agire
  • esporsi
  • relazionarsi con gli altri.

Tutte le tracce che lasciamo sui social si accumulano, accrescono il nostro profilo rendendolo articolato nel tempo. A distanza di anni si osservano le nostre conversazioni, le foto, le immagini, i post scritti, percependoli sempre più vicini, oppure distaccandosi da essi e chiedendosi cosa ci abbia spinto a pubblicarli.

Ci rileggiamo con gli occhi dei nostri spettatori e pensiamo di immedesimarsi in loro per capire come si potrà essere percepiti.

Si producono contenuti dai quali possono nascere conversazioni sul nostro modo di essere, di vivere… questi ci aiutano a rivederci ed a capire la differenza rispetto a come siamo veramente… a volte irritandoci.

 

Amicizia sui social: quantità o qualità?

Quando hai iniziato a usare i social accettavi tutte le richieste di amicizia da parte di chiunque, oppure eri selettivo?

Quando ti imbattevi in profili dall’aspetto interessante mandavi richieste di amicizia per conoscerli più da vicino?

Molti pensano che internet sia il mondo del pressappochismo, della fretta e la scrittura in rete si è protagonista della velocità e non della riflessione.

L’accelerazione dei processi comunicativi ha portato ad una diversa percezione nelle interazioni.

Con il passare degli anni gli utenti hanno cambiato il modo di approcciarsi nell’uso dei social, curando maggiormente ciò che viene pubblicato perché il profilo corrisponda ad un prolungamento della propria personalità. Sui social è possibile avere informazioni di una persona anche in modo indiretto, attraverso le tracce lasciate dal suo profilo e ciò la fa apparire più convincente e spontanea rispetto a ciò che dice di se stesso.

 

Quante strategie comunicative esistono?

Sembrano esistere 4 strategie comunicative durante la pubblicazione dei contenuti sui social:

  1. esistono gruppi appartenenti ad ambiti diversi della rete sociale ai quali sono indirizzati contenuti appropriati, capaci di intendere il contenuto di ciò che viene pubblicato.
  2. Altri vogliono sottrarre i contenuti alla visione di una parte del pubblico, escludendo i profili che non sono considerati amici o intimi, con i quali non vogliono condividere aspetti della propria vita.
  3. Chi adotta la pubblicazione di contenuti come uno sfogo personale, scrive senza filtri perché non ha nulla da nascondere o di cui vergognarsi.
  4. Alcuni con i social cercano l’approvazione degli altri sul loro stile di vita, per migliorare la propria reputazione. I social sono la vetrina che implica un’attenta selezione di contenuti, scelti per la propria capacità di esibirsi in positivo.

E tu, quale tipo utente sei?

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