Ti sei affidato all’ecommerce?

Il Covid-19 ha determinato, nell’arco di pochi giorni, drastici cambiamenti nel condurre la nostra vita, non parlo solo di condizioni di salute o di lavoro, ma di comportamento di acquisto delle persone.

Le intenzioni di spesa sono cambiate, con un crollo nell’interesse per i viaggi e le merci di lusso, almeno per i mesi successivi a marzo, poiché le persone hanno preferito concentrarsi sui prodotti quali il cibo, l’assistenza sanitaria e mezzi di prevenzione.

Naturalmente il canale di acquisto preferito è stato dunque quello del commercio elettronico, con un consolidamento del 40 % del mondo online nei mesi successivi. Questo ha imposto una revisione nelle proprie strategie da parte di tutti, con una personalizzazione dell’offerta.

 

Hai fatto Shopping online?

Lo shopping online è esploso, a beneficiarne non sono stai solo i grandi marketplace, ma anche gli ecommerce di piccole attività. Complici i mesi di confinamento. Le persone chiuse tra le pareti domestiche non hanno rinunciato agli acquisti, rivolgendosi alla rete anche per la prima volta. La domanda è più che raddoppiata e molte attività hanno accelerato il proprio passo digitalizzandosi e mettendo online i propri servizi ed i propri prodotti.

Sono cresciuti gli acquisti in internet, ma anche la consultazione: il consumatore ora desidera esaminare tutte le caratteristiche e le informazioni di un prodotto, prima di acquistarlo. Questo perché ora, più “difficilmente”, ci si reca in un negozio fisico, senza avere già un’idea di cosa si voglia comprare ed avere informazioni aggiornate sui prodotti d’interesse.

Inoltre, essendo più economico rispetto all’apertura di un’attività fisica (che prevede costi importanti), l’ecommerce richiede di essere seguito con la promozione, in particolare su Google e sui social (come Facebook ed Instagram).

Ogni attività deve essere presente sul web, le persone si muovono meno, c’è quindi la necessità di mostrare i prodotti e/o servizi a distanza ed internet è imbattibile sotto questo aspetto.

Rispetto ai primi mesi del 2020 l’impiego della tecnologia, da parte di attività e consumatori, è aumentata e sta ancora accelerando. Con l’impulso del telelavoro e della didattica a distanza il tempo trascorso in rete è aumentato e le persone si rivolgono a Google per lo shopping online (ecommerce), fare ricerche e programmare gli acquisti.

È un momento difficile per i proprietari dei negozi fisici, ma aumentare la propria presenza in rete può aiutare davvero a raggiungere potenziali clienti.

Non dimenticare che le persone ritengono importante fare acquisti in negozi locali!

In Italia, se consideri le ricerche che comprendono le parole “vicino a me”, sono più che raddoppiate nel corso degli ultimi mesi.

 

Metodi di pagamento sicuri

Quando si parla di shopping online è inevitabile porsi una domanda sui metodi di pagamento. La questione sicurezza è fondamentale su internet, soprattutto quando si effettuano varie transazioni su siti diversi.

Incredibile pensare che agli albori di internet il metodo di pagamento più usato, e ritenuto sicuro, era il contrassegno! In questo modo, pagando alla consegna di ciò che si era ordinato si era sicuri di pagare solo alla ricezione della merce senza correre rischi. Oggi, tuttavia, questo metodo di pagamento non è accettato da molti siti di ecommerce, compresi grandi marketplace. Le transazioni oggi giorno sono più numerose di anni fa ed i siti ecommerce offrono garanzie nel caso in cui la merce non sia consegnata. Oggi, pagare in contanti, è quasi un anacronismo.

Chi ha una minima esperienza di shopping online dispone di “portafogli elettronici”, che oltre a permettere di pagare sui siti ecommerce, consentono anche di inviare denaro ad amici e parenti. Tra i più noti, che sicuramente conoscerai già, c’è PayPall.

Ma per comprare online sono molto usate anche le carte prepagate, non è collegate ad un conto. La più diffusa è la PotePay, ma ve ne sono tante altre. Se dubiti della sicurezza di acquisti online, la prepagata ti fa dormire sonni tranquilli; mentre se non vuoi usarle l’alternativa sono le carte di credito virtuali. Prodotti offerti da istituti bancari che si appoggiano ad una carta di credito reale, ma possono essere usa e getta (utilizzabili una sola volta), oppure con una durata limitata nel tempo.

Circuiti come Visa, Mastercard, Maestro sono accettati dai grandi e dai piccoli ecommerce; chi non ha questo strumento può ripiegare sul classico bonifico bancario o sul contrassegno (dove permesso).

 

Conclusione

Il mio scopo è quello di aiutare le attività a stimolare la propria crescita raggiungendo il consumatore ovunque si trovi, sia online che nel negozio fisico, avviando la trasformazione digitale affinché sia più accessibile da parte di più attività.

Il solo modo è costruire strumenti digitali che facilitino la connessione tra i negozi fisici ed i clienti, grazie all’ecommerce ed alla presenza in rete.